A Montecatone giornata dedicata alla scherma in carrozzina

Coordinazione, prontezza, precisione dei movimenti. Sono queste le principali abilità che la scherma in carrozzina consente di sviluppare a tutti. Come hanno potuto verificare dal vero ieri, venerdì 4 dicembre, i pazienti dell’Ospedale di Montecatone nel corso dell’iniziativa dedicata alla scherma in carrozzina da CIP Emilia-Romagna e dall’ospedale di Montecatone, con la collaborazione di Astra tech.

“Quella di oggi è un’iniziativa importante – ha dichiarato nel corso dell’incontro Gianni Scotti, presidente del CIP Emilia-Romagna – grazie alla quale speriamo di reclutare nuovi atleti, soprattutto giovani, che possano concorrere in questa disciplina. A gennaio – ha proseguito Scotti – arriverà da Roma la pedana necessaria per la pratica della scherma in carrozzina, che così potrà essere introdotta tra le discipline sportive praticate in questo centro”.

“E’ uno sport che può in un primo momento sembrare difficile, ma la sua pratica è invece semplice e per tutti e il CIP è a disposizione per fornire supporto a chi, tornando nelle città di residenza a fine degenza, voglia continuare a praticarla”, ha spiegato Magda Melandri, maestra di scherma, consigliere del CIP provinciale e anche fisioterapista dell’Aifi (Associazione italiana fisioterapisti).

Alle parole di Scotti e Melandri sono seguite le dimostrazioni e spiegazioni di Lorenzo Major (Canoa Club Ferrara) e Federica Matulli (Zinella Scherma San Lazzaro di Savena), atleti che si sono aggiudicati l’oro ai Campionati italiani CIP di scherma in carrozzina disputatisi a Pozzuoli lo scorso maggio, arbitrati nell’occasione dal tecnico regionale Marianna Biondi.

Struttura specializzata nella riabilitazione di pazienti con esiti di gravi lesioni spinali e cerebrali, il centro di Montecatone ha attivato da anni il programma di “Rieducazione attraverso il Gesto Sportivo (RGS)” che l’Unità Spinale ha codificato all’interno del proprio percorso di cura, utilizzando le diverse discipline sportive (nuoto, basket, tiro con l’arco, tiro a segno, tennis, ping pong, golf, handbike) come strumento di riabilitazione del paziente. Il programma è un fiore all’occhiello per l’Unità Spinale di Montecatone, che in questo modo ogni anno avvicina allo sport circa 150 persone con disabilità.

Un’attività alla quale lo scorso marzo ha voluto dare il proprio contributo anche il Comitato italiano paralimpico, che, grazie alla firma di una convenzione con l’istituto di Montecatone, ha realizzato nel Centro uno sportello informativo CIP (per informazioni: montecatone@comitatoparalimpico.it) con lo scopo di dare continuità alla pratica sportiva svolta dal paziente durante la degenza, creando un collegamento con il territorio di provenienza al momento delle dimissioni dall’ospedale.