A Piacenza sport e solidarietà con Giulia Ghiretti e Astutillo Malgioglio

C’erano la campionessa di nuoto paralimpico Giulia Ghiretti, l’ex portiere dell’Inter dei record Astutillo Malgioglio e un centinaio di giovani calciatori in erba alla serata organizzata lo scorso 28 novembre al cinema Capitol di Piacenza dall’Us Fiorenzuola, società che ha l’ambizione di essere non soltanto una squadra di calcio, ma un punto di riferimento per i ragazzi e le famiglie del territorio. Un luogo dove non si insegna solamente il gioco del calcio, ma si trasmettono ai giovani quei valori positivi e universalmente condivisi, che gli serviranno per essere cittadini responsabili di domani.

La serata è stata aperta dal presidente regionale del Comitato italiano paralimpico Gianni Scotti, che ha ricordato come lo sport abbia una funzione fondamentale e una forza straordinaria in grado di abbattere ogni barriera. Lo sport non aiuta solamente i disabili per il reinserimento nella comunità, ma dà loro la possibilità di misurasi con se stessi e superare i propri limiti. La strada per il pieno riconoscimento degli sportivi paralimpici è però ancora lunga, servono strutture adeguate e investimenti che in Italia tardano ad arrivare. In ogni modo, il movimento è in crescita e sta ottenendo eccellenti risultati.

Successivamente è intervenuto Guido Saccardi, presidente di Coopselios, che ha presentato l’attività della sua cooperativa sociale, impegnata a Fiorenzuola nella gestione della residenza Lucca, un centro che offre ospitalità, assistenza e integrazione ai disabili residenti nel territorio della Val D’Arda.

La parola è quindi passata ad Astutillo Malgioglio, il più forte portiere piacentino di tutti i tempi, che prima di essere stato un grande atleta è un grande uomo. A cavallo degli anni ’80 Malgioglio ha vestito la maglia di Bologna, Brescia, della Roma campione d’Italia che per un soffio non vinse la Coppa dei Campioni, della Lazio e dell’Inter di Giovanni Trapattoni con cui vinse lo scudetto, chiudendo infine la carriera nell’Atalanta. A 20 anni, mentre giocava nel Brescia, visitò per la prima volta un centro per disabili. Fu fortemente impressionato dallo stato d’abbandono e dall’emarginazione in cui vivevano, così col primo ingaggio da professionista fondò “Era 77”, un’associazione specializzata nella cura gratuita dei bambini affetti da distrofia muscolare.

A chiudere, la nuotatrice Giulia Ghiretti con la sua storia di vita e di sport, che ha fortemente colpito tutti i presenti. A soli 15 anni Giulia era già campionessa italiana di trampolino elastico, una ragazzina tutta energia, grazia e voglia di volare. Poi durante l’ultimo salto nel corso di un allenamento, Giulia incontra il proprio destino e un grave incidente la priva dell’uso delle gambe. Ciò avrebbe fatto cadere nella disperazione e nello sconforto chiunque, ma non lei. Con un incredibile amore per la vita, tanto coraggio e forza di volontà, Giulia non si è lasciata andare e ha reagito con positività e slancio. Ha iniziato a nuotare e attraverso lo sport è rinata, diventando una campionessa di levatura mondiale, candidata a partecipare alle prossime Paralimpiadi del 2016.

FONTE: Us Fiorenzuola