A Rimini i Campionati italiani indoor di tiro con l’arco, il messaggio di Gianni Scotti

Frecce e spettacolo: dopo il grande successo dello scorso anno, tornano a Rimini Fiera (Pad. 5A/5C – Entrata Ovest) i Campionati italiani indoor di tiro con l’arco. Giunti alla XLI edizione, i Campionati vedranno sulla linea di tiro i migliori arcieri azzurri della Fitarco. Tre le divisioni in gara: arco olimpico, compound e arco nudo, per un totale di circa 1.000 arcieri, cui si aggiungeranno oltre 500 presenze tra tecnici, accompagnatori e curiosi.

Prima degli scontri diretti che domenica 2 febbraio assegneranno i titoli assoluti, si svolgerà sabato 1 febbraio la fase di qualifica che mette in palio i titoli di classe: Ragazzi (12-14 anni), Allievi (15-17 anni), Juniores (18-20 anni), Seniores (21-50 anni) e Master (over 50).

“È con grande piacere che, a nome del Comitato paralimpico Emilia-Romagna, porgo il mio più caro saluto alla Federazione italiana di tiro con l’arco, alla società Seven Arrow e a tutti gli atleti che si sfideranno a Rimini” è il messaggio del presidente del Cip Emilia-Romagna Gianni Scotti.

“Alla Federazione vanno anche i nostri complimenti – continua – per gli eccellenti risultati sportivi raggiunti in questi anni in ambito nazionale e, soprattutto, internazionale, a partire dalla medaglia d’oro di Marco Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli nella gara a squadre ai Giochi olimpici di Londra del 2012, e all’argento paralimpico di Elisabetta Mijno”. E, ancora, il titolo di campione del mondo a squadre miste conquistato da Sergio Pagni, insieme all’argento a squadre e al bronzo a squadre miste di Alberto “Rolly” Simonelli ai Mondiali paralimpici di Bangkok.

Ma il tiro con l’arco è un motivo di orgoglio anche per un’altra e più profonda ragione. “È l’unica disciplina olimpica che non fa alcuna differenza e che permette agli atleti, con e senza disabilità, di gareggiare insieme, in una sana competizione – spiega Gianni Scotti –. Il tiro con l’arco è, infatti, uno sport che rompe le barriere, che favorisce l’integrazione sociale e che dà grandi benefici alle persone disabili che lo praticano, in particolare in termini di autonomia e autostima”.

Per questo, il Comitato paralimpico Emilia-Romagna, insieme al presidente regionale Fitarco Giuseppe Cozzo, sta cercando di diffondere il più possibile in regione il tiro con l’arco. “Stiamo realizzando progetti di avviamento sportivo presso i più importanti centri di riabilitazione, nelle unità spinali e nei centri Inail presenti sul nostro territorio”.

“Augurando un buon lavoro ai tecnici e ai volontari che saranno impegnati alla Fiera di Rimini – conclude il messaggio –, facciamo un forte e sentito in bocca al lupo a tutti i protagonisti in gara”.