Ancora emozioni nella giornata conclusiva dei Campionati CIP

Quattordici record italiani, un record europeo e uno mondiale. Più quello sfiorato oggi da Oscar Pistorius, sfumato complice la pioggia. Si sono chiusi questa mattina allo stadio Galli di Imola i Campionati italiani paralimpici di atletica leggera open, che da venerdì a oggi hanno visto sfidarsi per i titoli tricolori e quelli open oltre 200 atleti, 70 dei quali provenienti da tutto il mondo: Azerbajan, Bulgaria, Croazia, Turchia, Finlandia, Danimarca, sono soltanto alcune delle rappresentative che hanno schierato i propri atleti. Oltre ovviamente al Sud Africa, rappresentato da Oscar Pistorius.

Nonostante i primi segnali di stanchezza, l’entusiasmo e l’agonismo sono rimasti alti fino all’ultima gara, la staffetta 4X400 che a mezzogiorno ha chiuso i Campionati. Sotto un cielo minaccioso ma tutto sommato più clemente di quanto previsto, alle 10 sono cominciate in contemporanea le gare di lancio e le qualificazioni per i 200 metri.

 

I 5 mila metri hanno visto di nuovo protagonista il campione paralimpico da Cles Walter Endrizzi (nella foto sopra, già in pista sabato per i 10 mila metri) che ha percorso con le sue leggere falcate i 5 chilometri della gara in 16’53″79, senza però riuscire a migliorare il record italiano della sua categoria, la T 46 (15’56″11).

Dopo gli 800 in cui Gianmaria Bacco dell’ASD ASPEA Padova ha fatto registrare il nuovo record italiano per la cat. T 32 (con un tempo di 2’33″38) è arrivato il momento più atteso di questa ultima giornata. Nonostante la pioggia che era cominciata a scendere abbondante, l’inconfondibile profilo di Oscar Pistorius ha fatto la sua apparizione sulla pista dove l’atleta ha svolto il consueto riscaldamento. Alle 11 e 15 tutto era pronto per la sesta batteria dei 400, quella appunto del ventitreenne sudafricano. Assente all’appello Roberto La Barbera, protagonista della giornata precedente, presente il campione italiano di origini venete Samuele Gobbi (nella foto assieme a Pistorius subito dopo i 400 metri) a difendere i colori italiani.

 

Atleti ai blocchi, stadio in ammutolita attesa, ma il via dello starter non arriva e Gobbi alza il braccio. Dopo qualche secondo gli atleti sono di nuovo ai blocchi e questa volta la partenza è valida, le lame veloci anche sul bagnato staccano gli avversari. Quando Pistorius taglia il traguardo, il suo allenatore si avvicina al tavolo dei giudici con la macchina fotografica pronta a immortalare il momento. Ma i giudici scuotono la testa, il risultato ufficiale è 21”76. “È una bella pista – dichiara Pistorius qualche istante prima di lasciare lo stadio, dopo aver affettuosamente risposto come di consueto ai fan e ai colleghi – . Ho mancato di poco il record, ma ho corso bene e considerando le condizioni del tempo sono soddisfatto. Correre con la pista bagnata è come correre con un paio di scarpe piene d’acqua”.

I 200 metri hanno fatto registrare oggi quattro nuovi record italiani: Elisabetta Stefanini (cat. T12) dell’ASCCI Roma (26″68), Oxana Corso (cat. T37) dell’ASD Acli III Millennio (36″24), Gianmaria Bacco (cat T32) dell’ ASD ASPEA Padova (1’15″94) ed Emanuele Muratorio (Pol. Dil. Quinto) nella cat. T38 (28″31). Nel giavellotto va segnalato il nuovo record italiano di Francesco D’Anna della Pol. Incontro Alcamo nella cat. F 34 femminile con un lancio di 12,77 metri. Lucia Adamo dell’ASD Handy Sport Ragusa conquista il nuovo record italiano nella cat. 32 con un lancio del disco da 5,32 metri.

Risultati che si vanno ad aggiungere al nuovo record mondiale nei 100 metri, classe T 12 (non vedenti), conquistato venerdì da Elchin Muradov, 21enne dall’ Azerbijan (10″66) e a quello europeo fatto registrare da Joze Flere, 42 anni, sloveno, che con un tiro di 11,08 metri ha stabilito il nuovo record europeo nella cat. T 51 nel lancio del disco.

 

La manifestazione si è conclusa con le premiazioni finali.

“Ringrazio tutti coloro che hanno permesso a questa manifestazione di svolgersi – ha dichiarato Gianni Scotti, presidente del CIP Emilia-Romagna –. Sono convinto che questa manifestazione, grazie alla presenza di Oscar e di tanti atleti di alto livello, possa dare un messaggio importante a coloro che ancora non si sono avvicinati alla pratica sportiva. In questi giorni i nostri atleti hanno dimostrato come sia possibile raggiungere, grazie al sacrificio e alla tenacia, tutti i traguardi che ci si pone”.

I Campionati sono stati l’occasione di ben quattordici record italiani, oltre a quelli già citati, anche di sei record nei 100 metri: Martina Caironi, dell’ASD Runners Bergamo, Cat. T 42 F (19″98); Oxana Corso dell’ASD Acli III Millennio Cat. T 37 F (16″22); Emanuele Muratorio della Pol. Dil. Quinto cat. T 38 M italiani (13″58); Gianmaria Bacco dell’ASD ASPEA Padova (40”00) nella Cat T 32 M Italiani; Giandomenico Sartor Cat. 54 (14”93); Gianmaria Bacco per i 400 metri nella cat. T 32 con un tempo di 2’33″38. Nel peso ha migliorato il record italiano Maria Casciana, dell’ASD Gela Sport, con un lancio da 3,40 metri (cat. F 33).

Da segnalare le prove di Giusy Versace, la prima amputata bilaterale a correre i 100 metri in Italia e l’ottima prova ai 100 metri del campione europeo Roberto La Barbera; le prove dello stesso La Barbera e di Stefano Lippi, seguiti dal tecnico nazionale e campione paralimpico Alessandro Kuris, nel salto il lungo.

E poi ovviamente l’incanto delle eleganti volate che Oscar Pistorius ha regalato ai presenti nelle gare dei 200 e dei 400 metri. Da ricordare, sempre nella “scomoda” corsia a fianco di quella di Oscar, il campione italiano di Padova Samuele Gobbi: “Sono contento perché sto migliorando nelle partenze – dichiara dopo i 400 – . Avere di fianco Oscar è un grande onore ma quando prende la volata…”, scherza il velocista veneto dopo la gara.

I Campionati italiani CIP di atletica leggera, aperti agli stranieri, sono stati organizzati dal Comitato italiano paralimpico dell’Emilia-Romagna e dal Dipartimento atletica leggera del CIP, partner Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio, con la collaborazione del Comune di Imola, della FIDAL, del comitato provinciale e regionale del Coni, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna e Comune di Imola.