Arriva a Budrio il Giro d’Italia di handbike

Sarà una giornata di sport e di festa, di fatica, sudore e anche integrazione, accoglienza e solidarietà, quella che domenica 11 maggio si appresta a vivere Budrio per l’arrivo del Giro d’Italia di handbike: cento esatti gli atleti in gara provenienti da tutta Italia, che si sfideranno lungo le strade della città per conquistare la maglia rosa.

Partita lo scorso 21 aprile da Pavia, la quinta edizione del Giro attraversa quattro regioni per concludersi il 28 settembre al di là delle Alpi, a Lugano. Quella di Budrio è la seconda tappa e l’unica in Emilia-Romagna. “Quando si parla di Budrio si parla di Centro protesi Inail, un’eccellenza riconosciuta oltre i confini nazionali” ha detto in conferenza stampa l’assessore allo Sport della Provincia di Bologna Marco Pondrelli. “Budrio è la capitale della protesica italiana – aggiunge il sindaco Giulio Pierini –. Qui ogni anno arrivano migliaia di persone con la speranza di trovare in una protesi, in una carrozzina o in un ausilio, non solo uno strumento di autonomia ma anche una ragione per ritornare a sperare, per avere una vita migliore”.

La tappa a Budrio, organizzata grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto Comune, Proloco, Inail, Avis e Comitato paralimpico regionale, prevede il ritrovo alle 9.30 presso il Centro protesi, che aprirà le porte per dare alcune dimostrazioni delle diverse discipline sportive che può praticare anche chi è amputato o è finito su sedia a ruote dopo un incidente o un infortunio sul lavoro.

“Lo sport può essere strumento di integrazione e di reinserimento lavorativo, familiare e sociale” spiega Enrico Lanzone, direttore del Centro protesi Inail che, proprio per diffondere la pratica sportiva tra i suoi assistiti, è impegnato in un progetto insieme al Comitato paralimpico dell’Emilia-Romagna. “Lo sport per noi è integrazione, salute e anche agonismo – continua Gianni Scotti, presidente del Cip regionale –. Poter contare sull’esperienza del Centro protesi ci fa ben sperare che da questa collaborazione possano anche emergere atleti di alto livello, che ci permettano di cambiare rotta dopo il mezzo disastro delle Paralimpiadi invernali di Sochi”.

Il via alla gara è previsto alle 15 in via Partengo, davanti al Palazzetto dello sport. Gli atleti partiranno divisi per categorie per affrontare un circuito cittadino pianeggiante (“Abbiamo messo a posto anche alcuni rallentatori” sottolinea il sindaco Pierini) di 2,7 chilometri, che verrà percorso più volte con la formula “un’ora più un giro”. Madrina della giornata sarà Bebe Vio, giovanissima campionessa di scherma paralimpica.