Atleta disabile “escluso” dalla classifica: “Quale discriminazione, è il regolamento”

“Tanto polverone per nulla, non c’è stata alcuna discriminazione”. Così Gianni Scotti, presidente del Comitato paralimpico dell’Emilia-Romagna, commenta il caso dello studente disabile modenese di 16 anni, che venerdì scorso a Modena non è stato inserito nella classifica generale dopo essere arrivato quarto nella corsa campestre dei Giochi sportivi studenteschi regionali, in cui ha gareggiato insieme ad altri atleti, normodotati e non.

“Il regolamento dei Giochi studenteschi prevede, giustamente, che ognuno possa competere secondo le sue capacità e per questo ci sono classifiche che tengono conto delle diverse disabilità, sarebbe anzi discriminante se non ci fossero – spiega Gianni Scotti –. Il ragazzo, che è uno studente certificato con ritardo cognitivo, gareggiava proprio in questa categoria, anzi l’ha vinta, dopo essersi aggiudicato anche la fase provinciale, complimenti a lui”.

Se le classifiche sono diverse per regolamento, la gara invece è una sola: “Ed è bene così, anzi mi piacerebbe che venisse fatto anche in altre occasioni, non solo nei Giochi studenteschi” continua Scotti.

Il presidente del Comitato paralimpico regionale punta il dito contro chi ha avuto “reazioni superficiali e non si è informato con gli addetti ai lavori” e rivolgendosi al padre dello studente, che ha sollevato il caso e lo ha definito “una ingiustizia”, chiede: “Avrebbe detto le stesse cose se suo figlio non fosse stato un atleta di eccellenza e, invece di essere arrivato quarto, fosse arrivato ultimo nella classifica generale?”. “Bisogna salvaguardare – conclude Gianni Scotti – tutti i disabili che tra tanti sacrifici decidono di fare sport, non soltanto i migliori”.