Blind tennis, a Bologna giornata dimostrativa

La pallina è un po’ più grande di quella del tennis e ha dei sonagli che fanno rumore al rimbalzo, il campo è quello del badminton, le racchette sono oversize con il manico corto, sulle righe sono posizionati dei nastri per facilitare l’orientamento. Per il resto le regole del “blind tennis”, disciplina per ciechi e ipovedenti nata in Giappone negli anni Ottanta, sono molto simili a quelle del tennis, come si è dimostrato nella giornata di domenica 5 novembre al circolo Virtus Tennis di Bologna.

L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione per lo sport Silvia Rinaldi con il patrocinio del Comitato italiano paralimpico dell’Emilia-Romagna, ha visto la partecipazione di 35 persone, che sono state introdotte alla pratica del blind tennis dai maestri Eduardo Silva e Stefano Zambelli e dallo staff del circolo Virtus Tennis. Presenti anche Maria Letizia Grasso e Roberto Realdini del Cip regionale, che hanno approfondito il tema della disabilità visiva nello sport.