CIP Emilia Romagna e CONI assieme perché lo sport sia per tutti

“Cominciare può non essere semplice, è una realtà complessa, ma se iniziate, non smetterete più”. Questo il messaggio che il presidente del CONI Ferrara Luciana Boschetti Pareschi ha rivolto alle Federazioni lunedì scorso, in chiusura del Consiglio provinciale dedicato a sport e disabilità.

L’assemblea – che ha ospitato Gianni Scotti, presidente del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Emilia-Romagna, Alessandro Grande, referente regionale della Federazione italiana sport disabilità intellettivo relazione (FISDIR), e Lorenzo Major, delegato provinciale CIP – si colloca all’interno di una collaborazione già attiva tra CIP e CONI provinciale. Scotti, nel corso dell’incontro, ha illustrato i cambiamenti in atto nel campo dello sport paralimpico, improntati a un coinvolgimento sempre maggiore delle Federazioni nella gestione delle discipline sportive paralimpiche.

“Dopo le paralimpiadi di Sidney il nostro ruolo è stato riconosciuto dallo Stato con la legge 180/2003. Ne è conseguita la costituzione del Comitato che univa le diverse discipline sportive in dipartimenti interni al CIP”, ha spiegato Scotti. “Un’impostazione questa che ha subìto a partire dall’anno scorso una svolta epocale, con il graduale passaggio delle discipline sportive paralimpiche all’interno delle Federazioni, mano a mano riconosciute dal CIP. Per altre discipline sono state create Federazioni ad hoc all’interno del CIP ”.

Un passaggio delicato e complesso che il CIP ha il compito di facilitare mantenendo compiti di promozione e coordinamento dell’attività sportiva per i disabili anche in collaborazione con i centri di unità spinale, con INAIL, con le scuole e gli enti territoriali e supportando le Federazioni e società con l’esperienza e le competenze acquisite nel corso degli anni.

“Il Comitato paralimpico, tramite il referente provinciale Lorenzo Major, e la FISDIR, nel caso di disabilità intellettivo relazionali, sono a disposizione di quelle società e federazioni che vogliano aprirsi a questa realtà, per fornire un supporto che spazia dalle questioni assicurative, alla formazione degli istruttori, agli aspetti sanitari e medici, oltre che, ovviamente, allo specifico delle discipline stesse”, ha precisato Scotti.

Al termine degli interventi dei rappresentanti del CIP, Luciana Pareschi ha voluto ricordare le tante iniziative già messe in campo a Ferrara in questo senso da CONI e CIP, la presenza di una società all’avanguardia su questa tematica come il Canoa Club Ferrara e di un atleta come Lorenzo Major, capace di catalizzare l’attenzione e l’entusiasmo dei più giovani e sensibilizzarli all’importanza dello sport.

“Sollecito le Federazioni a fare uno sforzo – ha concluso il Presidente CONI – , in modo graduale, senza alimentare aspettative eccessive e soprattutto facendosi trascinare dall’entusiasmo di queste persone, atleti che se vincono una gara, dormono per mesi con la medaglia”.