Dalla scuola alla palestra, grazie alla Fondazione del Monte

Undici istituti scolastici superiori di primo e di secondo grado, 34 classi e 272 ore di attività di orientamento per avviare allo sport i giovani studenti disabili. Sono i numeri del progetto “Paralympic Sport e Benessere 2.0”, realizzato da dicembre 2014 a giugno 2015 dal CIP Emilia-Romagna in provincia di Ravenna grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Lo sport è un importante strumento non solo per la prevenzione e per il benessere fisico, ma anche per l’autoaffermazione personale, il confronto con gli altri, la socializzazione e il riscatto dalle situazioni di disabilità. La mancanza di informazioni complete sui benefici e sulle possibilità di praticare uno sport paralimpico vicino casa, ne limita però la diffusione. Da questi presupposti ha preso avvio il progetto, che si è articolato principalmente in tre fasi.

La prima fase è stata di formazione e informazione: è stata costituita un’équipe (delegato CIP, insegnanti, medici dello sport, di medicina generale e neuropsichiatri infantili) per far arrivare il messaggio nelle scuole, alle famiglie e ai servizi sociosanitari. Nella seconda fase, tecnici federali si sono recati negli istituti per avviare gli studenti alla pratica di uno sport “su misura” delle loro inclinazioni e potenzialità, dall’atletica leggera al nuoto, dal judo all’orienteering. Nell’ultima fase, le ragazze e i ragazzi intenzionati a continuare l’attività sportiva fuori dalla scuola, sono stati messi in contatto con le società del territorio, dove hanno potuto seguire corsi di 10 lezioni della disciplina da loro scelta.

Il progetto “Paralympic Sport e Benessere 2.0” è stato realizzato e coordinato dal delegato provinciale del CIP Emanuela Aru.