Eleonora Sarti e Alex Zanardi ricevuti dal Capo dello Stato

Undici campioni del mondo paralimpici 2015 hanno incontrato, mercoledì 16 dicembre al Quirinale, il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Tra loro anche il bolognese Alex Zanardi e la romagnola (ma bolognese d’adozione) Eleonora Sarti, la campionessa di tiro con l’arco, recentemente entrata anche nella sezione normodotati della Fitarco. A capo della delegazione olimpica e paralimpica ricevuta dal Presidente della Repubblica c’erano Giovanni Malagò con il segretario generale del Coni Roberto Fabbricini e Luca Pancalli con il segretario generale del Cip Marco Giunio De Sanctis.​

Il presidente Mattarella ha sottolineato come “ci sono tanti milioni di italiani che fanno sport e per i quali voi siete punto di riferimento e modello, non solo di successo ma di stile di vita e di benessere. Lo sport paralimpico, in particolare, che è fatto da campioni che hanno conquistato traguardi più difficili degli altri atleti, consente di adattare la disabilità alle esigenze della vita. Grazie allo sport per dare entusiasmo e creare un legame tra le persone, un abbraccio come quello tra avversari a fine gara”.

“Questa è una giornata straordinaria per tutti noi della famiglia paralimpica cui appartengo da quando avevo 17 anni – ha detto Luca Pancalli –. I miei ragazzi vanno fieri di questa maglia azzurra e del tricolore, l’hanno onorati in giro per il mondo quest’anno, dando un messaggio di speranza: dopo il dramma di un incidente stradale o di una patologia, che avrebbero messo in ginocchio chiunque, hanno raggiunto risultati straordinari, mettendoci coraggio, passione e determinazione, e oggi sono qui da campioni. Noi vogliamo elevare a interesse del Paese la nostra mission di integrazione attraverso lo sport, grimaldello straordinario per abbattere barriere. Sogniamo di ottenere le Olimpiadi e Paralimpiadi di Roma: occasione per promuovere una nuova cultura nel Paese, che consideri i disabili una risorsa, li consideri protagonisti della propria vita”.

Alex Zanardi ha parlato a nome di tutti i compagni paralimpici che “hanno avuto la fortuna di conseguire risultati straordinari. La vita, lo sport, ci insegnano che le cose difficili si conquistano piano piano, e la nostra presenza qui oggi ci regala dignità, ci permettere di condividere una gioia immensa ed evocherà in tanti ragazzi il desiderio di trasformare la loro vita diventandone protagonisti, magari proprio attraverso lo sport”.