Emilia-Romagna, approvata la nuova legge sullo sport

Diffondere lo sport a più persone possibili, sostenendo associazioni e società e promuovendo anche il turismo sportivo. Sono alcuni dei contenuti della nuova legge regionale per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, approvata a larghissima maggioranza dall’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Una legge nata dopo un percorso di condivisione con enti di promozione sportiva, associazioni ed enti locali, che ha coinvolto anche il Cip Emilia-Romagna. “Un enorme grazie per l’attenzione verso il mondo paralimpico e le persone in difficoltà e per il prezioso lavoro fatto per tutto lo sport regionale”, è il commento della presidente del Cip regionale Melissa Milani subito dopo l’approvazione.

Fortemente voluta dalla giunta regionale, la nuova legge per lo sport prevede, da Piacenza a Rimini, interventi lungo quattro direttrici:

  1. salute e benessere, con il coinvolgimento delle scuole per avere più sport, anche in orario extrascolastico, e la possibilità di promuovere borse di studio per gli atleti emergenti;
  2. programmazione e contributi, con un piano triennale che comprenda progetti di promozione dell’attività sportiva, contrasto all’abbandono e integrazione delle persone con disabilità, miglioramento dell’impiantistica e sinergie di sviluppo legate al territorio, con appunto il sostegno al turismo sportivo;
  3. allargamento dei soggetti che potranno ricevere fondi regionali (con un rapporto di maggiore fiducia e meno burocrazia), con l’ammissione ai bandi anche di associazioni iscritte al registro del Coni, del Cip e delle Federazioni sportive nazionali, o da loro riconosciute; sicurezza, con presidi di primo soccorso negli impianti sportivi e l’obbligo per chi terrà corsi sportivi di essere in possesso di specifici requisiti di studio e abilitazione;
  4. legalità, con misure per contrastare ogni forma di violenza e discriminazione e il varo di una Carta etica.

“Abbiamo voluto mettere lo sport al centro della nostra azione politica – afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – perché è un elemento di forte coesione sociale. Abbiamo puntato sul rapporto con la salute per la promozione di corretti stili di vita e del benessere delle persone e sul rapporto con le comunità e i territori attraverso il sostegno agli enti locali per la realizzazione, la gestione e il miglioramento degli impianti sportivi, in modo da favorire la pratica sportiva per tutti. E ancora, puntiamo sulla scuola con un cambio di paradigma, per promuovere la pratica motoria a partire dalla primaria e, infine, sul turismo sportivo, con la promozione di eventi in grado di favorire l’attrattività dell’Emilia-Romagna”.

Secondo il presidente della Regione, lo sport e le attività motoria servono anche “per riportare i ragazzi a una realtà vera e meno virtuale, per crescere in gruppo, coi compagni di squadra, anche solo tornando a inseguire i sogni dietro un pallone in un prato verde o dentro un palazzetto di periferia. Il tutto – conclude – senza escludere nessuno. Per questo abbiamo praticamente inaugurato il mandato aumentando i fondi per lo sport e quest’anno metteremo 20 milioni di euro per l’impiantistica e gli spazi sportivi nell’ambito della programmazione dei Fondi europei per lo sviluppo e la coesione, per un investimento complessivo di 25 milioni di euro nell’ambito della legislatura”.

Fin dal primo articolo, la nuova legge individua come elementi cardine della promozione sportiva la salute, il benessere, la formazione dei giovani, la promozione delle pari opportunità, il rispetto dell’ambiente e la valorizzazione sociale ed economica. I 20 milioni stanziati potranno essere utilizzati anche per la costituzione di fondi di garanzia o consorzi fidi a sostegno degli investimenti in ambito sportivo.

“L’approvazione della legge è motivo di grande soddisfazione – sottolinea il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Andrea Rossi – così come tutto il percorso che ci ha portato alla giornata di oggi. Dall’inizio della legislatura il nostro impegno verso lo sport è stato netto e convinto: e se da un punto di vista finanziario in questi anni abbiamo aumentato le risorse disponibili, oggi abbiamo sistematizzato la normativa precedente, che constava di due diverse leggi. Oggi la Regione ha una legge che disciplina un settore variegato, vivace e partecipato, che ha la caratteristica di abbracciare diversi settori e di essere volano di sviluppo delle nostre comunità. La Regione ha avuto il merito di riconoscere nello sport un valore importante, finora mai sufficientemente riconosciuto, nelle politiche pubbliche”.