Gianni Scotti, il cordoglio di istituzioni e mondo dello sport

Una “figura di prestigio che ha dato lustro non solo allo sport dei disabili”. Una “grave e dolorosa perdita”. Un “grande uomo di sport e di amico”. Sono già tanti i messaggi per la prematura scomparsa del presidente del Cip Emilia-Romagna Gianni Scotti. Lo ricordano le istituzioni, il mondo dello sport e della scuola.

Esprime profondo cordoglio il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: “Gli atleti sono atleti, scendono in campo per partecipare e provare anche a vincere, aldilà della disabilità. E Gianni Scotti ha speso un’intera vita perché passasse questo messaggio”. “Avevo avuto occasione, pochi giorni fa, di riceverlo ufficialmente in Regione alla guida di una delegazione del Comitato. Anche in quell’occasione – ricorda Bonaccini – erano emerse quelle caratteristiche che lo avevano portato a essere un punto di riferimento nell’ambito dello sport per disabili in Emilia-Romagna: la sua grande capacità organizzativa, le relazioni con il territorio e le istituzioni, l’energia nel mettere in campo manifestazioni e progetti. Con un obiettivo preciso: promuovere l’attività paralimpica. Di Scotti – conclude il presidente della Regione – ci mancherà il suo grande impegno perché lo sport paralimpico venga inteso da tutti per quello che è: uno sport vero, senza falso pietismo o vuota retorica. Un insegnamento importante e prezioso, per tutti noi”.

Cordoglio anche da parte del sindaco di Piacenza Paolo Dosi e dell’Amministrazione comunale: “Nella dedizione e nell’impegno con cui, in tanti anni, ha portato avanti il suo incarico – sottolinea Dosi – si legge il valore sociale ed educativo dello sport come metafora della vita. Gianni Scotti, consapevole di quanto lo sport possa essere potente nell’abbattere le barriere culturali, ha saputo unire con sensibilità e grande umanità i vari attori delle discipline sportive, facendosi interprete, attraverso il suo ruolo istituzionale, delle esigenze delle persone diversamente abili”.

Ricorda Gianni Scotti pure Giulio Guerzoni, assessore allo sport di Modena, città che nel 2013 ha ospitato la Giornata nazionale dello sport paralimpico: “È scomparso un uomo di sport, una persona che per trent’anni si è spesa in molteplici progetti, su più fronti, per portare sempre più ragazzi e persone con disabilità alla pratica sportiva. Era stato un atleta – dice Guerzoni – e ha sempre lavorato per diffondere l’idea che lo sport paralimpico non è assistenza ai disabili, ma pratica sportiva a tutti gli effetti, inserendo le varie discipline nelle federazioni competenti”.

Salutano Gianni Scotti anche atleti, dirigenti di società sportive, rappresentanti di Federazioni e Discipline paralimpiche. “Alla sua famiglia, ai suoi validi collaboratori, al movimento sportivo emiliano e romagnolo giunga il cordoglio sincero di tutti i presidenti regionali del Cip e mio personale” scrive Carmine Mellone, presidente del Cip Campania e coordinatore nazionale delle organizzazioni territoriali del Comitato paralimpico. “All’amico Gianni non possiamo rivolgere altro che un saluto deferente, per il suo intelligente impegno al servizio del movimento, sperando che il suo ultimo viaggio gli sia lieve”.

“Il futuro del CIP, e non solo quello emiliano-romagnolo, sarà certamente più buio senza Gianni, e a tutti noi mancheranno moltissimo sia il suo sorriso e la sua erre moscia, ma anche la sua determinazione e lungimiranza” aggiunge il presidente del Cip Toscana Massimo Porciani. “Ho iniziato a lavorare con Gianni circa 3 anni fa e sono stati 3 anni intensi ma felici – scrive il delegato provinciale del Cip di Ferrara Giuseppe Francesco Alberti –. Ho apprezzato la sua capacità, testardaggine e umanità, doti che mi hanno spinto a continuare questo lavoro. Grazie alla sua persona e al suo operato stiamo contribuendo a cambiare la cultura della disabilità in questo paese”.