Il 5 ottobre a Bologna la Giornata paralimpica

Tredici differenti discipline sportive all’insegna dell’inclusione, da provare insieme ai propri compagni di classe seguendo i consigli di allenatori e di atleti di livello internazionale. Giovedì 5 ottobre, piazza Maggiore a Bologna si trasforma in una palestra a cielo aperto per l’undicesima edizione della Giornata nazionale dello sport paralimpico, la manifestazione del Cip (Comitato italiano paralimpico) per diffondere la pratica sportiva tra le persone con disabilità. Una mattinata di prove, incontri e dimostrazioni, a cui sono attesi 2.500 studenti delle scuole primarie e secondarie dell’Emilia-Romagna.

La Giornata paralimpica torna in Emilia-Romagna a distanza di 4 anni dall’ultima volta, a Mirandola e Modena, nel 2013. Cinque le altre città dal sud al nord Italia in cui si svolgerà la manifestazione quest’anno: Palermo, Foggia, Ostia, Sassari e Milano. A Bologna arriveranno una trentina di pullman da tutta la regione: ritrovo in piazza VIII agosto e poi “camminata del benessere” verso piazza Maggiore, dove alle ore 9.00 avranno inizio le attività.

Gli studenti – ma non solo: la manifestazione è aperta alle persone di qualsiasi età – potranno misurarsi con il tennis tavolo, il calcio balilla, lo showdown (una specialità per non vedenti), la scherma, lo sci di fondo, le bocce e la boccia (per gli atleti in carrozzina o con cerebrolesioni). E, poi, basket in carrozzina, sitting volley, badminton, danza sportiva, canoa e tiro a segno, mentre le federazioni paralimpiche del tiro con l’arco (Fitarco), del nuoto (Finp), degli sport paralimpici e sperimentali (Fispes) e dell’arrampicata sportiva (Fasi) saranno presenti con stand informativi.

“Sarà una festa in cui si potranno praticare i vari sport, calandosi nelle condizioni di gioco delle discipline paralimpiche”, spiega la presidente del Cip Emilia-Romagna, Melissa Milani. “Si potranno incontrare allenatori e dirigenti, capire quali società ci sono sul territorio e conoscere diversi campioni della nostra regione, che spiegheranno come hanno iniziato e che cosa rappresenti per loro lo sport”, aggiunge. “Lo sport è infatti uno strumento di benessere, di autoaffermazione, di socialità e di inclusione, per tutti, ma soprattutto per le persone con disabilità – conclude –: farle uscire di casa, avvicinarle alla pratica dello sport più idoneo e seguirle magari fino all’agonismo, è il nostro impegno”.

In piazza Maggiore per la Giornata paralimpica ci saranno molti atleti emiliano-romagnoli, che daranno consigli su come praticare gli sport, raccontando le loro esperienze: da Bologna Emanuele Lambertini (scherma), Eleonora Sarti (tiro con l’arco) e Federico Mancarella (canoa), che insieme al reggiano Massimo Croci (tiro a segno) hanno partecipato alle ultime Paralimpiadi di Rio de Janeiro; da Ravenna Yuri Ferrigno (atleta della nazionale italiana di badminton); da Imola Davide Scazzieri (campione paralimpico di tennis tavolo, nonché consigliere del Cip Emilia-Romagna e tecnico della società Sport è vita all’istituto di riabilitazione di Montecatone). Da Bologna anche Vanessa Caboni (campionessa mondiale di pallavolo per sordi) e Marco Ferrigno (campione europeo di showdown).

A Bologna la Giornata nazionale dello sport paralimpico è organizzata dal Cip Emilia-Romagna in collaborazione con Tper, con i patrocini di Comune di Bologna, Città metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ufficio scolastico regionale, direzione regionale dell’Inail e Azienda Usl di Bologna. Si ringraziano atleti, tecnici e federazioni paralimpiche per la partecipazione.