Insulti ad atleta cieco, Melissa Milani: “Lo sport è per tutti”

“Non è possibile che si pensi ancora che una persona con disabilità non possa fare sport”. C’è amarezza nelle parole di Melissa Milani, presidente del Comitato paralimpico (Cip) Emilia-Romagna, nel commentare l’episodio che, domenica 26 novembre a Lugo (Ravenna), ha coinvolto Loris Cappanna, podista 45enne non vedente di Forlimpopoli. C’è amarezza, ma anche la voglia di fare di più per promuovere lo sport paralimpico. I fatti: Loris Cappanna, al termine della 10 chilometri “Sulle ali di Baracca” (in cui ha registrato il suo miglior tempo di 37 minuti e 41 secondi), ha ritrovato l’auto dell’atleta guida Andrea Soldati, parcheggiata nello stallo dei disabili con il contrassegno regolarmente esposto, con un tergicristalli divelto e un biglietto con un messaggio anonimo: “Un disabile purtroppo non può correre, tu invece corri. Buona disabilità, sporco forlivese”.

Loris Cappanna è cieco totale dal 2009. Dal 2014 fa podismo, tesserato per la società sportiva Asd Faenza. Nel suo curriculum agonistico un centinaio di gare, dai diecimila metri alle ultramaratone oltre i 42 chilometri, con diversi titoli italiani nel palmares, tra cui gli ultimi due nella mezza maratona e nella maratona, conseguiti lo scorso marzo e aprile. Cappanna corre insieme all’atleta guida, a cui è legato con un cordino e che gli segnala gli ostacoli durante il percorso. Una soluzione semplice, che però, evidentemente, non è conosciuta da tutti. Per il danneggiamento dell’auto e per le offese contenute nel biglietto, Cappanna e Soldati hanno presentato denuncia dai Carabinieri.

“Dal tono del messaggio mi sono fatto l’idea che, purtroppo, sia stato scritto da una persona con disabilità o da un suo familiare, che non hanno creduto che il pass potesse appartenere a un corridore”, dice Melissa Milani. Potrebbe infatti essere stato il gesto di una persona che ha voluto “farsi giustizia” per il posto auto occupato “indebitamente” da due persone in tenuta sportiva. “Ma chiunque sia stato – continua –, non è possibile che pensi che correre sia una prerogativa delle persone normodotate: tutti posso farlo, le persone in carrozzina, i non vedenti, perché lo sport è per tutti”.

Condanna del gesto e solidarietà a Loris Cappanna e ad Andrea Soldati sono state immediatamente espresse dagli organizzatori della manifestazione sportiva (che hanno annullato le premiazioni della gara) e dai sindaci di Lugo e di Forlì. “Un buon segno – aggiunge Melissa Milani –, che testimonia la vicinanza e l’attenzione della comunità”. Ma la vicenda può essere anche lo spunto per avvicinare nuove persone allo sport paralimpico. “È uno stimolo ulteriore per fare qualcosa in più sul territorio per diffondere tra le persone con disabilità la pratica sportiva, che un eccezionale strumento di benessere e integrazione”.

Per avere informazioni sulle società presso cui praticare uno sport paralimpico, contattare il Cip dell’Emilia-Romagna: tel. 051 9913160, email emiliaromagna@comitatoparalimpico.it.