L’integrazione tra i banchi di scuola con il CIP Emilia-Romagna

Ente che promuove, diffonde e disciplina, in modo specifico ed esclusivo, l’attività sportiva degli atleti con disabilità, dal livello promozionale fino ai più alti risultati a livello internazionale, il CIP Emilia-Romagna propone anche nel 2010 il progetto “Scuola – integrazione attraverso lo sport”, indirizzatoalle scuole dove siano presenti studenti con disabilità.
Con un duplice scopo: il primo, far partecipare anche i bambini e i ragazzi disabili alle ore di educazione fisica. I ragazzi disabili sono ormai inseriti all’interno delle strutture scolastiche a partire dalle scuole materne fino alle scuole superiori, ma le ore di educazione motoria sono spesso rimaste escluse dalle attività didattiche cui hanno accesso. Con il Progetto Scuole gli studenti disabili entrano in palestra assieme alla loro classe e partecipano in modo attivo al gioco e al movimento. Così, il progetto realizza anche il suo secondo obiettivo, quello di sensibilizzare alle discipline paralimpiche i compagni di classe. Con il progetto del CIP infatti sono i ragazzi “normodotati” a imparare le regole e le abilità necessarie agli sport adattati ai disabili.
L’intervento, operato dal CIP insieme alla scuola prevede la costituzione di un gruppo di lavoro formato da un neuropsichiatra, un insegnante di educazione fisica, un insegnante di sostegno, lo psicologo e il tecnico CIP.
Il primo obiettivo di questo gruppo consiste nell’individuare uno sport che tenga conto della disabilità, della possibilità di attuazione e della realtà sportiva locale. Una volta operata la scelta della disciplina sportiva, tutti gli studenti della classe partecipano all’attività sportiva proposta, per un minimo di 5 fino a un massimo di 10 lezioni di un’ora, che rientrano pienamente nelle attività curriculari degli studenti. Il Tecnico CIP insegna alla classe lo sport prescelto, il ragazzo disabile viene seguito da uno psicologo CIP che si tiene in stretto contatto con il Tecnico del Comitato e che riferisce al gruppo di lavoro. Seguono sempre momenti di valutazione delle attività svolte.
“Il CIP è l’unico Ente in grado di fornire tecnici specializzati nelle varie discipline sportive per atleti disabili fisici o mentali – ricorda il presidente del CIP Emilia-Romagna Gianni Scotti –, tecnici che formiamo e aggiorniamo attraverso corsi specifici che abbracciano sia gli aspetti fisici che psicologici del mondo del disabile”.
Il progetto coinvolge in tutta la regione circa 300 classi per circa 6 mila studenti tra i 6 e i 18 anni. La media regionale è di circa 1.300 studenti disabili nelle scuole di ciascuna provincia.

“L’innovazione del nostro progetto – continua Gianni Scotti – consiste nella opportunità che esso offre agli studenti disabili di mettersi alla prova nell’ambito dello sport in un ambiente protetto come quello scolastico, con il supporto di tecnici specializzati, psicologi e insegnanti in un percorso formativo personalizzato”.“I ragazzi disabili sono ormai inseriti a pieno titolo all’interno delle strutture scolastiche di ogni ordine e grado – conclude il presidente del CIP Emilia-Romagna –. Uno dei primi problemi che resta da affrontare, e che con questo Progetto cerchiamo di fare, è la giusta e vera integrazione in questi ambienti e l’attività motoria ha di per sé caratteristiche intrinseche privilegiate affinché questo processo si realizzi rapidamente e pienamente”.