Italian Paralympic Awards, Caironi e Zanardi tra i vincitori

Ci sono anche due bolognesi, di nascita o d’adozione, tra i vincitori della seconda edizione dell’Italian Paralympic Awards, il premio conferito dal Cip all’eccellenza paralimpica: nella cerimonia, che si è svolta mercoledì 21 dicembre nei saloni del Rome Cavalieri Waldorf Astoria, sono stati infatti premiati la velocista Martina Caironi (miglior atleta donna a Rio 2016) e Alex Zanardi (ex aequo con il compagno di handbike Luca Mazzone come migliori atleti uomini di Rio 2016).

“Questa sera vogliamo premiare tutti quelli che, in vari campi, hanno contribuito a far crescere il nostro movimento – ha esordito il presidente del Cip, Luca Pancalli –. Mi sento di dire che siamo qualcosa di più di un’organizzazione, perché la nostra mission è quella di provare a cambiare il mondo attraverso la cultura che il nostro mondo è in grado di diffondere”.

“L’investimento che questo Governo può fare per lo sport è tanto – ha ammesso il ministro dello Sport Luca Lotti –. Il riconoscimento del CIP quale Ente pubblico e il finanziamento all’impianto del Tre Fontane sono solo alcuni degli interventi a fianco del movimento paralimpico”.

“Siamo consapevoli, però, che c’è ancora tanto da fare – ha aggiunto il ministro – non solo per le stelle che sono qui, ma soprattutto per le stelle che qui ancora non ci sono. Per questo ci impegneremo a lavorare sempre più con il mondo della scuola e con gli ospedali, affinché la collaborazione con il Cip sia sempre più proficua”.

“Pari dignità: sono queste le due parole che ha sempre usato Luca Pancalli – ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò –: da parte nostra c’è stata sempre una spinta morale e poi pratica per dare la giusta dignità al Cip, senza considerarlo, come avveniva anni addietro, figlio di un Dio minore”. “La mia speranza – ha proseguito Malagò – è quella di avere un’unica carta intestata e un unico presidente della grande famiglia dello sport italiano”.

Gli altri vincitori dell’Italian Paralympic Awards

Nel corso della serata hanno sfilato cinque campionissimi che si sono distinti alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro: hanno vinto sull’agguerrita concorrenza la schermitrice in carrozzina Beatrice Vio, come miglior atleta esordiente donna (sulle nuotatrici Giulia Ghiretti e Arjola Trimi) e il lanciatore del disco Oney Tapia, miglior atleta esordiente uomo (sui ciclisti Giancarlo Masini e Fabio Anobile, il nuotatore Vincenzo Boni, l’arciere Roberto Airoldi, il pongista Amine Kalem, il paratriatleta Giovanni Achenza).

Sul palco per ricevere il riconoscimento per i risultati sportivi nell’anno che volge al termine, anche Giacomo Pierbon, sciatore sordo, e la nuotatrice con sindrome di Down Maria Bresciani. Per le categorie miglior tecnico di Rio 2016, il riconoscimento è andato a Riccardo Vernole, Ct azzurro del nuoto, che ha superato i colleghi del ciclismo Mario Valentini e dell’atletica leggera, Mario Poletti.

Nella categoria Premio Corto Televisivo, il riconoscimento è andato al lavoro del regista free lance Fabio Breccia, che ha fatto un ritratto particolarmente efficace della Casa Italia paralimpica a Rio de Janeiro, progetto solidaristico allestita nella Parroquia Imaculada Conceicao. Lo spot Insieme, prodotto dalla Rai, ha vinto nella categoria Promo televisivo, mentre alla cantante Fiorella Mannoia, graditissima ospite della serata, è andato il Premio speciale, per avere interpretato egregiamente i valori del paralimpismo con l’ultimo singolo, Combattente, dove è ritratta la velocista paralimpica Alessia Donizetti.

Rai Sport, poi, è stata insignita del Paralympic Award come testata giornalistica, per essere il canale paralimpico già da Atene 2004, mentre Abilitychannel vince nella categoria testata web. A Vittorio Podestà, l’handbiker che in gara a Pontal rinunciò a combattere per l’oro a favore del compagno Paolo Cecchetto, che grazie al suo aiuto arrivò sul gradino più alto, vince come Premio uomo squadra.

Durante la cena di gala, sono stati poi premiati l’Inail, partner istituzionale del Cip, la Rai e tutti gli sponsor sostenitori e amici del Comitato durante i Giochi di Rio e non solo: Fondazione Terzo Pilastro Italia e Mediterraneo, Eni, Gruppo Mediobanca, Unipegaso, Barilla e la Regione Emilia-Romagna, che ha contributo alla realizzazione della Casa Italia paralimpica.