La Nazionale paralimpica di tennis tavolo a Montecatone

Dal 2 al 7 gennaio i pongisti azzurri sono stati ospiti dell’ospedale di riabilitazione di Montecatone per uno stage che ha visto protagonisti atleti di punta come Giada Rossi, bronzo a Rio 2016 e agli Europei 2015 e 2017 di singolare, Michela Brunelli, campionessa mondiale a squadre 2017 classe 1-3 con Giada Rossi, Andrea Borgato e Federico Falco campioni mondiali a squadre 2017 classe 1. Insieme a loro il direttore tecnico della Nazionale Alessandro Arcigli e gli atleti di interesse nazionale della società “Lo sport è vita Montecatone”, capitanati da Davide Scazzieri, paralimpico a Londra 2012, Luca Chiarini e la giovanissima Carlotta Ragazzini recentemente proclamata “promessa faentina 2017”, vicecampionessa europea paralimpica giovanile.

La delegazione azzurra è stata ospitata presso la casa di accoglienza “Anna Guglielmi”. Durante il soggiorno, i pazienti ricoverati a Montecatone hanno potuto ogni pomeriggio confrontarsi con gli atleti, assistendo agli allenamenti e sfidandoli anche sul tavolo da gioco. La permanenza dei campioni azzurri è stata anche motivo per inaugurare un nuovo spazio che il Centro sportivo di Imola ha dedicato al tennis tavolo paralimpico presso la palestra del seminario di Montericco a Imola, realizzato con la collaborazione di “Lo sport è vita” e la Fondazione Montecatone Onlus.

“Ringrazio tutti per il supporto alla splendida iniziativa – ha detto Davide Scazzieri: il Csi per la concessione dei locali, la Fondazione Montecatone che ha contribuito all’acquisto del materiale tecnico sportivo, il Cip per i progetti all’interno dell’Unità spinale di Montecatone che consentono di promuovere lo sport come mezzo riabilitativo fin dai primi giorni di riabilitazione, Casa Guglielmi per l’ospitalità. Un grazie anche ai miei collaboratori Vincenzo Andalò, Luca Mazzini e Luca Casini perché senza di loro non sarebbe possibile fare tutto questo e infine gli ospiti, gli atleti della Nazionale paralimpica per la loro presenza».

“Per le persone ricoverate a Montecatone – ha ricordato Marco Gasparri, presidente della Fondazione Montecatone Onlus – confrontarsi con questi campioni è un modo per dimostrare che nonostante una disabilità importante come una lesione al midollo spinale, la vita continua. Indipendentemente dai risultati sportivi, quello che conta per noi sono comunque i risultati che anche grazie allo sport, si ottengono per l’autonomia nella vita quotidiana. Un grande ringraziamento va a Davide Scazzieri per tutto quello che quotidianamente fa per noi e per aver portato a Montecatone questi campioni”.

Infine Alessandro Arcigli, commissario tecnico della nazionale paralimpica di tennis tavolo: “Sono felice di aver potuto realizzare questo primo stage di alto livello nella città di Imola, che da sempre ha manifestato grande sensibilità per la valorizzazione dello sport paralimpico, soprattutto per via della struttura riabilitativa di Montecatone, una eccellenza della quale sono già stato ospite diverse volte. Esprimo la mia gratitudine a tutte le associazioni per l’esemplare lavoro svolto nel diffondere la cultura sportiva, anche rivolta alle persone con disabilità che non provengono esclusivamente dalle unità spinali, tutto ciò è la riprova che ormai i valori che lo sport paralimpico rappresenta sono finalmente divenuti di patrimonio comune”.