Lo sport che unisce, a Cervia convegno sul calcio inclusivo

Il pallone può essere una passione, una forma di spettacolo, può dividere, ma soprattutto unire. È proprio il calcio, vissuto come strumento di integrazione, il protagonista del convegno in programma a Cervia sabato 17 settembre. Un’intera giornata, presso i Magazzini del sale, durante la quale si discuterà di calcio integrato, sport spesso tagliato fuori dai riflettori, eppure altrettanto grande, creativo, dinamico e onesto, così come indicano i principi della Uefa.

L’obiettivo del convegno, organizzato da Adriasport con i patrocini tra gli altri di Cip Emilia-Romagna, Figc e Uisp, è quello di promuovere e tutelare l’attività calcistica che nasce dalla strada, come gioco popolare rivolto a tutti, e capire come questa possa divenire modello di inclusione per i ragazzi e le ragazze spesso posti ai margini.

Durante il seminario interverranno numerosi esperti del panorama sportivo nazionale e regionale, tra cui il sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna Andrea Rossi, l’onorevole Bruno Molea (vice presidente della Commissione Cultura alla Camera), Vito Tisci (presidente del settore giovanile e scolastico Figc), la presidente del Cip Emilia Romagna Melissa Milani, Marcello Mancini (presidente Aiac Onlus) e il presidente di Uisp Emilia-Romagna Mauro Rozzi. Presente anche il sindaco di Cervia Luca Cofari.

I relatori presenteranno esperienze di percorsi educativi e buone prassi in Emilia-Romagna. La partecipazione al convegno “Il calcio come strumento di inclusione” è gratuita, previa iscrizione all’indirizzo e-mail info@adriasport.it. La giornata partirà alle ore 9.30 con la registrazione dei partecipanti, e a seguire, alle ore 10.00, avrà inizio il seminario. Al termine dell’incontro verrà offerto ai partecipanti un buffet e saranno rilasciati gli attestati di partecipazione. Alle ore 16.30, infine, presso il Centro sportivo Brian Filipi (via Pinarella 66) si terrà una partita dimostrativa di calcio integrato tra una selezione Uisp di Modena e una Aiac di Savignano sul Rubicone.

Photo credit: Luigi Guarino