Massimo Resta: “Quando nuoto sto bene”

Il prossimo marzo sarà tra i padroni di casa dei Campionati italiani assoluti invernali di nuoto, che si disputeranno nella piscina olimpionica di Bologna. Il suo obiettivo? “Se riuscirò a migliorare i miei tempi sarò contento, ma se viene un record o una medaglia sarò contento ancora di più”. Massimo Resta, 14 anni di Faenza, atleta del Dlf Bologna, è una promessa del nuoto paralimpico bolognese. Gareggia nella categoria S8, una delle 13 per chi ha una disabilità fisica come la sua. Le sue specialità? Stile libero e rana, nelle distanze dei 50, dei 100 e dei  400 metri, ma è un nuotatore eclettico e il suo allenatore, Ilario Battaglia, ha in mente per lui anche gare in acqua aperta. D’altronde, quello di Massimo con il nuoto è un rapporto speciale.

“La prima volta che sono entrato in una piscina avevo 4 mesi”, racconta a bordo vasca appena dopo aver terminato i suoi 4mila metri di allenamento. Ogni settimana ne fa 6 da 2 ore ciascuno: dopo la scuola – è in prima al liceo linguistico – e un pranzo veloce, si tuffa nella piscina di Bologna, dove perfeziona bracciate e gambate, o in quella di Faenza, insieme alla squadra degli agonisti normodotati. Sì, perché anche il nuoto, seppure sia uno sport individuale, può favorire l’integrazione e la socializzazione: “Grazie al nuoto mi libero dallo stress e mi sfogo – continua –. Faccio tante amicizie e con tutti i miei compagni ho un bel rapporto, a prescindere da sesso, età o disabilità: ci divertiamo e scherziamo insieme”.

Ma per Massimo il nuoto è anche competizione, quella molla che fa venir la voglia di superarsi e di cercare di primeggiare. Emozioni che regalano autostima e fanno crescere, ma che fino a poco tempo fa pensava  gli fossero precluse. “Solo 4 anni fa ho scoperto che potessi fare anche io agonismo, quando me l’hanno proposto ho subito accettato, perché ho sempre desiderato fare gare”. Da allora Massimo ha inanellato una serie di record nazionali, che elenca con un mix di modestia e di orgoglio. Sono 11 in tutto, a cui si aggiungono medaglie di ogni lega ai campionati giovanili e assoluti, e il titolo di “Atleta dell’anno” alla Festa dello sport di Faenza.

“Sicuramente la prima soddisfazione è stata il debutto in una gara, in cui sono riuscito anche a fare un bel tempo – ricorda –. Poi, certamente, il mio primo record italiano e le partecipazioni ai campionati italiani”. I 100 stile libero Massimo li chiude in un minuto e 21’’, poco meno di 2 minuti per i 100 farfalla, 3 minuti e 35’’ per i 200 misti, 6 minuti e rotti i 400 misti. All’ultimo campionato italiano era in batteria insieme a Federico Morlacchi, il nuotatore lombardo vincitore di 7 medaglie paralimpiche a Londra e Rio de Janeiro, 4 volte campione mondiale e 10 volte campione europeo: ”Trovarmi in vasca con lui è stata una grande emozione”.

Per il nuoto Massimo ha girato l’Italia ed è andato anche all’estero: Cuneo, Lodi, Bergamo, Lignano Sabbiadoro, Brescia, Palermo, fino in Germania per un meeting internazionale. Con lui anche i suoi genitori: “Se devo andare da qualche parte mi ci portano e alle gare ci sono sempre e gioiscono con me”. Agli allenamenti a Bologna lo accompagna la mamma, che passa l’attesa sugli spalti a lavorare al computer portatile. Per i suoi compagni di scuola Massimo è un esempio di impegno. Lui sorride e pensa alle prossime gare, agli allenamenti, alla lotta contro il cronometro e, soprattutto, a continuare a nuotare: “Quando entro in acqua, anche solo per fare 2 bracciate, sto bene”.