Non solo Zanardi: alle Paralimpiadi di Londra c’è anche Montecatone

Grazie all’oro di Zanardi finalmente le Paralimpiadi di Londra sfondano i confini del mondo degli appassionati e degli addetti ai lavori per conquistare le prime pagine.Approfittiamo del momento di “accensione dei riflettori” sul mondo paralimpico per scoprire che anche l’Ospedale di Montecatone è presente a Londra.

“Quest’anno abbiamo due atleti a Londra che hanno cominciato la loro carriera sportiva proprio qui da noi” dicono gli operatori del programma di Rieducazione attraverso il Gesto Sportivo (RGS) dell’Ospedale di Montecatone. “Si tratta di Nicolò Bensi esordiente nella rappresentativa di nuoto e di Marianna Lauro impegnata nel tennis, alla sua seconda partecipazione olimpica. Non dimentichiamo però che anche diversi altri atleti che si sono formati con noi sono stati nella lista dei probabili olimpici fino all’ultimo, per nuoto, scherma, canottaggio e tennis tavolo.

Inoltre il nostro istruttore di tennis in carrozzina, Fabian Maffei, torna alle Paralimpiadi per la 4° volta: certamente la scelta di impegnare come istruttori degli atleti paralimpici di successo è una delle caratteristiche vincenti del nostro programma RGS.

Scorrendo la lista degli atleti azzurri, notiamo con piacere altri nomi di nostri ex pazienti: non hanno cominciato la loro vita sportiva a Montecatone, ma ci onora sapere di aver partecipato indirettamente alla loro preparazione, attraverso le cure del nostro Day Hospital quando necessarie. Pensiamo in particolare a Massimo Della Casa impegnato nella disciplina del tiro a segno, ed a Silvia Veratti che non solo è un’atleta di punta nell’equitazione, ma è anche disponibile per i pazienti di Montecatone che desiderano riprovare ad andare a cavallo già durante il ricovero”.

Il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), presente a Montecatone con uno sportello di informazione per aiutare i pazienti a orientarsi rispetto alla pratica sportiva al rientro a casa, mette l’accento sul traino che le Paralimpiadi possono rappresentare anche per chi non è interessato all’agonismo.

Così Maria Teresa Grilli del CIP: “L’Emilia Romagna ha ben 12 atleti alle Paralimpiadi, e mi piace ricordare che oltre a Zanardi abbiamo appena avuto un’altra atleta in medaglia, Martina Caironi. Il Presidente regionale Scotti continua a impegnarsi per il progetto di un centro di eccellenza per lo sport paralimpico, che sicuramente sarebbe ottimale se collocato tra il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio (eccellenza per la riabilitazione dei pazienti amputati) e Montecatone: lo dicono i numeri, nessun altro centro in Italia avvia allo sport ogni anno oltre 100 persone con lesione midollare, come fa Montecatone.

Dopo le Paralimpiadi senz’altro come CIP intendiamo rinnovare la collaborazione con questo Ospedale, perché il traguardo della partecipazione olimpica non sarà alla portata di tutti, ma serve per dare fiducia a chi comincia con trepidazione questa nuova avventura.”

A conferma della capacità di traino citata dalla Grilli, vale la presenza quotidiana di capannelli di persone che guardano le Paralimpiadi dai monitor collocati nelle aree comuni dell’Ospedale, soprattutto quando sono trasmessi eventi spettacolari come le partite di basket in carrozzina. Montecatone è alle Paralimpiadi… e le Paralimpiadi sono a Montecatone!

Fonte: Ufficio stampa dellOspedale di Montecatone