Nuoto paralimpico, al via il trofeo “Due Torri Città di Bologna”

Il nuoto paralimpico è protagonista del primo maggio bolognese con il trofeo “Due Torri Città di Bologna”, organizzato dal Gruppo disabili del Dopolavoro ferroviario (Dlf) insieme al delegato regionale della Finp (Federazione italiana nuoto paralimpico), Ilario Battaglia. Per quella che è la prima competizione di nuoto paralimpico in assoluto a disputarsi a Bologna, sono attesi 70 atleti di 10 società provenienti da Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Marche e  Abruzzo. Tra di loro, anche la campionessa mondiale nei 100 rana Giulia Ghiretti.

“Che giunga forte il mio in bocca al lupo per la prima edizione del Trofeo Finp Due Torri Città di Bologna – dice il presidente Finp Roberto Valori –. L’impegno profuso dall’organizzazione tutta è il motore pulsante dello sport a 360 gradi. Che possa essere il primo di una lunga serie”.

Nella vasca della piscina del Villaggio del Fanciullo gareggeranno atleti con disabilità fisica, con disabilità sensoriale e con disabilità cognitiva, ma quest’ultimi soltanto come momento dimostrativo. Come manifestazione federale, il trofeo darà la possibilità di convalidare i record personali e di categoria, utili ai fini della carriera sportiva.

“Con il trofeo vogliamo rilanciare il nuoto paralimpico a Bologna”, ha detto in conferenza stampa il delegato regionale della Finp, Ilario Battaglia. A fianco a lui, l’assessore comunale allo Sport, Matteo Lepore (“Il trofeo è un motivo di orgoglio per Bologna) e Carmen Fergnani del Gruppo disabili del Dlf: “Ci consideriamo una società piccola, ma di qualità. Abbiamo sempre creduto nello sport, qualsiasi sport, come attività per accrescere le potenzialità delle persone con disabilità, farle uscire di casa e favorire l’integrazione”.

Ilario Battaglia e Carmen Fergnani hanno indicato quello che sarà il loro prossimo impegno dopo il trofeo: “Il nostro sogno è organizzare a Bologna i Campionati nazionali assoluti di nuoto paralimpico: sarebbe anche un’occasione per la città, considerando che solo gli atleti interessati sono 300. Ci stiamo lavorando”.