Paraclimb, in Austria 4 medaglie per gli emiliano-romagnoli

È con una cascata di medaglie che si apre la stagione internazionale di paraclimb per gli arrampicatori emiliano-romagnoli. Al Master di Imst (Austria), tenutosi l’8 e il 9 luglio, Lorenzo Major (categoria AL1 sitting), Giulio Cevenini (categoria B2 maschile) e Martina Pellandra (categoria B3 femminile) hanno conquistato la medaglia d’oro. Sul secondo gradino del podio Alessandra Mammi, argento nella categoria B2 femminile. Raggiunge infine il quinto posto nella categoria RP1 Gian Matteo Ramini.

Primo oro della stagione per Lorenzo Major, che in entrambe le giornate ha gareggiato nella categoria AL1 sitting, riservata ad atleti con disabilità agli arti inferiori e che procedono sulla parete con la sola forza delle braccia. L’arrampicatore ha ottenuto un totale di 136 punti nel corso di 6 route di arrampicata, in cui ha sempre mantenuto una considerevole distanza dal suo più immediato inseguitore, l’atleta di casa Christian Haselgruber, secondo con 81 punti.

Al primo posto anche il bolognese Giulio Cevenini, atleta della categoria B2 maschile (ipovedenti gravissimi), in una gara testa a testa con l’altro azzurro Simone Salvagnin. I due climber, distanziati da soli due punti (249 per Cevenini, contro i 247 di Salvagnin), hanno ottenuto lo stesso punteggio in 5 delle 6 route della gara. Decisivo il percorso numero 4, in cui Cevenini ha avuto ragione del pari colori per due lunghezze.

Anche Martina Pellandra è salita sul gradino più alto del podio, per la categoria b3 femminile (ipovedenti lievi). L’atleta bolognese ha trionfato in una gara dominata sin dalla prima route, concludendola con un bagaglio di 194 punti davanti all’arrampicatrice austriaca Gabriele Fröhlich, seconda con 87,5 punti.

D’argento invece la gara nella categoria B2 femminile (ipovedenti gravi) per la climber di Sassuolo Alessandra Mammi, preceduta dalla slovena Tanja Glusic. La sassolese è rimasta a pari punti con l’avversaria per le prime 2 route, che poi ha distanziato l’azzurra e ha conquistato la medaglia d’oro.

Buona la prova di Gian Matteo Ramini, unico italiano in gara nella categoria RP1, riservata ad arrampicatori con limitata estensione, potenza muscolare e stabilità. L’azzurro ha chiuso la gara al quinto posto con 157 punti.