Paralimpiadi, a Sochi due atleti dall’Emilia-Romagna: sono gli snowboarder Giuseppe Comunale e Luca Righetti

Ci sono due atleti tesserati in Emilia-Romagna tra i 17 azzurri selezionati per le prossime Paralimpiadi di Sochi, che prenderanno il via il 7 marzo. Sono gli snowboarder Luca Righetti e Giuseppe Comunale, entrambi dello sci club modenese Paralimpic Fanano. La loro discesa è in programma il 14 marzo.

“È una cosa così grande, che capirò cosa vuol dire soltanto quando sarò a Sochi” dice Giuseppe Comunale. Trentatreenne, messinese di nascita, trentino sei mesi all’anno per allenarsi, Comunale è nato con una malformazione congenita, che però non gli ha impedito di fare sempre sport. “A causa della focomelia la gamba destra è più corta, caviglia e ginocchio non funzionano, deambulo con l’ausilio di una protesi e mi mancano varie falangi e falangette da entrambe le mani”.

Appassionato della cultura underground, Comunale ha provato pure lo skateboard, ma è stato su una tavola sui pendii innevati dell’Etna che è scattato l’amore. Tesserato dal 2010 al Paralampic Fanano, a Sochi sarà il capitano della squadra di snowboard. “Vado per divertirmi, perché il nostro spirito è questo, siamo ‘easy’, tra di noi c’è più amicizia che spirito di competizione, poi in pista darò tutto, sicuro”.

Le Paralimpiadi sono “un sogno” anche per il 35enne parmigiano Luca Righetti, che ha iniziato a fare snowboard dopo i 16 anni, quando un incidente gli ha provocato una lesione spinale con paresi di una gamba. Dopo anni di discese da semplice praticante, è stato solo nell’agosto del 2012 che Righetti ha scoperto che lo snowboard fosse una disciplina paralimpica. Il mese dopo si è iscritto allo sci club di Fanano, a novembre è volato in Olanda per la prima gara: “Ero un perfetto sconosciuto”.

“A gennaio del 2013 ho avuto la prima convocazione con la Nazionale – racconta –. Per me è già importante aver raggiunto la qualificazione, anche perché arrivo da un grave infortunio”. Come Comunale, a Sochi Righetti si godrà ogni istante, ma dopo lo start darà il massimo: “Voglio onorare i colori della bandiera che porto al petto, sentire l’inno mi emoziona sempre”.

“Lo snowboard è una disciplina nuova per le Paralimpiadi, portare due atleti della nostra regione a Sochi è un buon risultato” commenta Gianni Scotti, presidente del Comitato paralimpico dell’Emilia-Romagna. “Peccato solo che l’International Paralympic Committee non abbia incluso gli atleti disabili amputati agli arti superiori della categoria Upper Limb, perché avremmo avuto anche Roberto Cavicchi, pure lui dello sci club di Fanano, e sarebbe stata sicuramente medaglia”. Ma lo sport non è solo agonismo: “Per i disabili lo sport è salute, benessere e integrazione e non bisogna essere campioni per farlo” sottolinea Scotti.

Felicità per Comunale e Righetti e amarezza per Cavicchi anche da parte di Teresa Padovan, presidente dello sci club Paralimpic Fanano. “Sono veri atleti, forti caratterialmente, preparati fisicamente – spiega –. Per raggiungere questo traguardo si sono sacrificati molto, hanno fatto rinunce, preso aspettative dal lavoro pur di allenarsi e noi abbiamo cercato di aiutarli per quanto abbiamo potuto, ma la crisi ha messo in difficoltà anche noi, vorremmo fare di più, ma le sponsorizzazioni sono calate”.