Sport e disabilità, a Piacenza accordo tra Coopselios e CIP: “Un esempio virtuoso”

Cento atleti coinvolti, quaranta tra educatori e tecnici del Comitato paralimpico impegnati, undici centri riabilitativi diurni e residenziali interessati finora. Ed è solo l’inizio. Promette di fare scuola l’accordo presentato questa mattina dalla cooperativa sociale Coopselios e dal Cip presso la sede del Coni di Piacenza.

L’accordo quadro tra Coopselios e Comitato paralimpico “verro portata al prossimo Consiglio nazionale del Cip” ha annunciato il presidente regionale Gianni Scotti. “Queste iniziative sono fondamentali per far crescere i ragazzi disabili e per rifondare il sistema dello sport paralimpico dopo le ceneri di Sochi”, olimpiade da cui gli atleti italiani sono tornati a bocca asciutta. Calcio integrato, basket in carrozzina, nuoto, danza sportiva e tante altre sono le discipline che vengono praticate nei centri coinvolti nella sperimentazione, partita da Piacenza.

“Investire sullo sport di base anziché sul professionismo e puntare sulla progettazione di sistema sono caratteristiche fondative della nostra cooperativa” ha spiegato Guido Saccardi, presidente di Coopselios. “Per noi lo sport si intreccia con la persona – prosegue –: superare noi stessi e migliorarci in tutti gli aspetti prima ancora che superare l’avversario, in questo crediamo e in questa direzione va l’intesa”. La cooperativa sociale Coopselios non è nuova a progetti di questo tipo. “Uno sportivo disabile di atletica leggera ha raggiunto risultati nazionali grazie al nostro appoggio, il prossimo passo sarà una forte integrazione con la medicina sportiva per monitorare tutti i parametri degli atleti nei centri diurni e residenziali”.

Su questo versante, Piera Reboli dell’Ausl di Piacenza (Distretto sociosanitario di Ponente) ha puntato sui “risultati che un processo virtuoso come questo ha prodotto negli utenti”. “Fare sport dentro le strutture riabilitative significa recuperare persone che in qualche modo pensavamo un po’ escluse, che avevano preclusa un’attività di questo genere” ha aggiunto.

Alla presentazione dell’accordo hanno portato il loro saluto diversi amministratori locali, tra cui l’assessore al welfare della Provincia, Pierpaolo Gallini, e l’assessore alla formazione del Comune di Piacenza, Giulia Piroli. “Daremo il nostro contributo con la consapevolezza che progetti come questo danno tanto alla nostra comunità in un’ottica di sussidiarietà. Siete un lievito di crescita in un momento di crisi” hanno detto alla platea, composta anche da atleti disabili ed educatori, Gallini e Piroli.

“La vera novità è questa: grazie a Coopselios e Cip si riesce a fare sistema in un mondo, quello che abbraccia disabili, riabilitazione e sport, in cui non è semplice fare squadra. Il nostro appoggio è incondizionato” è intervenuto il sindaco di uno dei Comuni coinvolti dall’iniziativa, Raffaele Veneziani di Rottofreno. “La progettazione che parte dai giovani è fondamentale per lo sviluppo dello sport per disabili” ha detto Franco Paratici, delegato provinciale Cip di Piacenza.

Ad Ester Schiaffonati, direttore d’area di Coopselios Piacenza, è spettato spiegare il senso dell’intesa. “Cip e Coopselios condividono il benessere psicofisico e l’integrazione sociale dei disabili – ha detto –. La disciplina sportiva è uno strumento di salute e integrazione. Oltre a garantire una crescita psicofisica armonica, lo sport migliora il grado di socializzazione e la partecipazione emotiva di ogni individuo. È un mezzo privilegiato di sviluppo e di ricostruzione dell’identità personale e anche di compensazione degli effetti organici e psicologici della disabilità”.