Sport e disabilità, a Reggio Emilia esperienze a confronto

Venerdì 4 dicembre, all’indomani della Giornata internazionale delle persone con disabilità, a Reggio Emilia si parla di sport, disabilità, ma anche di studio, lavoro e vita indipendente al convegno “Sportability, esperienze a confronto”, organizzato dall’Università di Modena e Reggio Emilia insieme al Cip Emilia-Romagna e al Comune di Reggio Emilia e rivolto a studenti, insegnanti, genitori, sportivi e a tutti gli interessati. Appuntamento alle ore 9.00 presso l’aula magna Manodori.

Attraverso le testimonianze di atleti paralimpici e di rappresentanti di diverse istituzioni che si occupano di disabilità, il convegno vuole creare un’occasione di confronto per favorire l’inclusione in ogni ambito sociale. La mattina si apre con gli interventi La mattinata si apre con gli interventi del professor Riccardo Ferretti, pro rettore della sede reggiana di Unimore, della presidente del Cip regionale Melissa Milani e di Annalisa Rabitti, presidente delle Farmacie comunali di Reggio Emilia e coordinatrice del progetto a favore della qualità della vita delle persone disabili “Città senza barriere” del Comune di Reggio Emilia. Insieme a loro, Antonella Cestaro dell’Ufficio scolastico provinciale, la professoressa Elisabetta Genovese, delegata del rettore di Unimore per la disabilità e il professor Massimo Milani, delegato del rettore nel Comitato per lo sport universitario.

Successivamente si entra nel vivo con le storie di sport, agonismo e affermazione personale di alcuni atleti di punta dello sport paralimpico italiano, intervistati da Nelson Bova, giornalista Rai inviato a numerose Paralimpiadi. Si potranno così conoscere i percorsi di vita degli arcieri Fabio Azzolini ed Eleonora Sarti (entrambi con il pass per Rio 2016 in tasca), del giovanissimo capitano della Nazionale di calcio amputati, il diciassettenne Francesco Messori, della giocatrice di basket in carrozzina Silvia Giacobbo Dal Prà e del campione di paratriathlon e mental coach Andrea Devicenzi. Diversamente da quanto precedentemente annunciato, non potrà invece essere presente la cavallerizza, specialista nel paradressage, Sara Morganti.

“Con questa iniziativa, che giunge al suo terzo anno – afferma il professor Riccardo Ferretti – vogliamo dare risalto a quanto si sta facendo per garantire pari opportunità di studio, formazione e ricerca a studenti con bisogni educativi speciali. Gli iscritti disabili a Unimore sono oltre 200, molti di questi si laureano e molti ricoprono attività professionali idonee al titolo di studio conseguito. E’ nostra intenzione continuare a credere nelle potenzialità delle persone con diverse abilità garantendo pari opportunità a tutti, anche attraverso una rete capillare con enti e istituzioni che si occupano di disabilità sul territorio”.

“Lo sport è uno strumento di benessere, che permette di migliorare la qualità della vita anche di chi è nato disabile o lo è diventato per un trauma o una malattia – aggiunge Melissa Milani, presidente del Cip Emilia-Romagna –. Attraverso la pratica sportiva si sta bene con se stessi e con gli altri, si guadagna autostima, si superano traguardi che sembravano irraggiungibili. Sono quindi felice che Unimore dia spazio allo sport paralimpico e accolga alcuni nostri atleti, che con le loro storie possono essere occasione di crescita per tutti”.

“Lo sport – dichiara Annalisa Rabitti del Comune di Reggio Emilia – credo che sia un momento personale in cui ognuno di noi è messo davanti ai propri limiti e alle proprie potenzialità. Lo sport è portatore di verità, lo sport è portatore di concretezza, di ideali, di amicizia. È anche un mezzo per incontrare il proprio corpo, e per una persona con disabilità questo non è scontato. Ed è per questo che la pratica sportiva credo sia un modo bellissimo per incontrarsi e incontrare gli altri”.

Per l’intero convegno, che sarà trasmesso in streaming dalla web-tv dell’Università di Modena e Reggio Emilia, saranno presenti due traduttrici Lis. L’aula magna Manodori si trova all’interno del complesso universitario Palazzo Dossetti (viale Allegri 9): accesso diretto dalla strada, nessuna barriera architettonica. Per informazioni rivolgersi al servizio Accoglienza studenti disabili di Unimore, tel. 059 2058311, e-mail disabilita@unimore.it.