Sport e integrazione: a Ravenna judo e arrampicata libera nelle scuole

Oltre l’handicap. A scuola si praticano anche il judo e l’arrampicata sportiva grazie all’impegno del Comitato paralimpico provinciale di Ravenna attraverso il progetto “Sport e integrazione”. Barriere che cominciano a cadere grazie alla partecipazione sempre maggiore della società civile, questa volta rappresentata dal Lyons Club Ravenna Host presieduto dal Antonio Medri, che insieme all’Ufficio scolastico territoriale di Ravenna ha permesso la realizzazione di dieci laboratori sportivi presso il nono circolo didattico (scuola elementare Randi e scuola elementare di Ponte Nuovo).

Le classi coinvolte hanno avuto la possibilità di avvicinarsi a due discipline sportive, il judo e l’arrampicata sportiva. Nel dettaglio, ogni classe ha avuto modo di praticare le suddette discipline a scuola per un totale di dieci ore. I bambini hanno potuto rendersi conto delle potenzialità del loro compagno disabile, superando così l’idea che con una disabilità non si possa riuscire e nel contempo hanno loro stessi provato una nuova esperienza.

Il progetto non è infatti rivolto esclusivamente all’alunno disabile ma è esteso a tutta la classe “perché lo sport – sottolinea il delegato provinciale CIP, Emanuela Aru – ha tra i suoi valori la condivisione e la capacità di stare insieme prima di tutto”.

“Il mio impegno – prosegue – sarebbe stato vano se dietro a tutto questo non ci fosse stato il contributo del presidente del Lyons e della coordinatrice di educazione fisica dell’Ufficio scolastico che ricopre anche la carica di delegata provinciale del Coni. I miei ringraziamenti vanno anche alla referente dell’handicap della scuola Randi che ha gestito e controllato che tutto si svolgesse al meglio e ai tecnici che sono intervenuti con professionalità e passione, raggiungendo così gli obiettivi che il Comitato paralimpico dell’Emilia Romagna si propone all’inizio di ogni anno scolastico”.