Sport paralimpico protagonista a Reggio Emilia il 14 ottobre

Un grande palco di sport e integrazione. In questo si trasformeranno le piazze e i giardini del centro storico di Reggio Emilia, in occasione della più importante festa dello sport per disabili. Torna infatti giovedì 14 ottobre, in contemporanea in 13 città italiane (Reggio Emilia, Genova, Torino, Varese, Vicenza, Firenze, Spoleto, Roma, Avellino, Campobasso, Lecce, Messina e Cagliari) la Giornata nazionale dello sport paralimpico, evento di promozione e sostegno allo sport paralimpico, che quest’anno festeggia la quinta edizione, nato dalla collaborazione tra Comitato italiano paralimpico (CIP) e Fondazione Enel cuore onlus.
La Giornata paralimpica, che vedrà a Reggio Emilia gli studenti di oltre 20 istituti di tutta la regione, che potranno provare 21 discipline paralimpiche, è stata presentata questa mattina nella Sala rossa del Comune dal sindaco Graziano Delrio, dall’assessore allo Sport del Comune Mauro Del Bue e dai rappresentanti Gianni Scotti (presidente CIP Emilia-Romagna) e Vincenzo Tota (presidente CIP Reggio Emilia).All’incontro hanno partecipato inoltre il presidente del Coni Emilia Romagna William Reverberi, il presidente della Fondazione comunale per lo sport Anzio Arati, l’ispettore tecnico dell’Ufficio scolastico regionale Luciano Rondinini, Luciano Martelli di Enel Cuore Onlus e Andrea Bassi di Let’s dance.

“Siamo orgogliosi di poter ospitare questa manifestazione – ha detto il sindaco Delrio – non solo perché Reggio è la città di Cecilia Camellini, ma anche perché crediamo fortemente nella funzione educativa dello sport: educazione alla competizione sana e al rispetto delle diversità e delle regole. La promozione dello sport è infatti un elemento che si inserisce nella vocazione educativa della nostra città”.

“Lo slogan della campagna, con cui Cecilia Camellini dice di non capire come alcune persone possano nuotare a occhi chiusi, è geniale – ha aggiunto Mauro Del Bue – perché ci dimostra che ciò che consideriamo normalità non esiste. Lo sport paralimpico svolge un ruolo sociale di grande importanza verso il quale la nostra città ha da sempre grande sensibilità”.

“Il 2010 – commenta il presidente del CIP regionale Gianni Scotti – ha visto il trasferimento delle discipline sportive paralimpiche alle rispettive Federazioni olimpiche: si sono costituite nuove federazioni paralimpiche quali Fisip (Federazione sport invernali paralimpici), Finp (Federazione italiana nuoto paralimpico), Fispic (Federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi), Fipic (Federazione italiana pallacanestro in carrozzina), Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali). Nel nuovo contesto si rinforza il ruolo del Cip nell’avvio alla pratica sportiva delle persone disabili e nella promozione sportiva attraverso collaborazioni con il mondo della scuola, i centri di riabilitazione, con Inail e con le istituzioni territoriali.”

“E’ grande vanto del CIP Emilia-Romagna – ha proseguito Scotti – il Progetto scuola, che l’anno scorso ha interessato 300 classi per circa 6 mila studenti tra i 6 e i 18 anni con l’obiettivo di permettere agli studenti disabili di poter praticare sport insieme ai proprio compagni. Sempre più stretti sono inoltre i rapporti di collaborazione con l’Inail regionale, il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, e il Centro di riabilitazione di Montecatone. A giugno, l’Emilia Romagna ha ospitato i Campionati italiani di atletica leggera, un bellissimo momento di sport che si ripeterà giovedì grazie all’incontro dei nostri atleti con gli studenti delle scuole. Quest’anno inoltre è proprio una nostra atleta, la nuotatrice modenese e reggiana di adozione Cecilia Camellini, due ori ai Mondiali di Eindhoven e medaglia d’argento, per ben due volte, alle Paralimpiadi di Pechino del 2008, a essere la testimonial nazionale della manifestazione. Cecilia sarà presente a Reggio Emilia il 14, e oltre a lei anche altri atleti paralimpici come Barbara Fontanesi, campionessa di pallavolo femminile”.

“In Piazza della Vittoria, Piazza Martiri 7 Luglio e nei Giardini pubblici gli studenti di tutta la regione potranno provare ben 21 discipline sportive paralimpiche: judo e arti marziali, bocce, tennis in carrozzina, basket, handbike, tiro con l’arco, tiro a segno, Wheelchair Hockey, danza, equitazione, showdown, Taekwondo, pattinaggio artistico, canoa, calcio a 5, scherma in carrozzina, golf per disabili – ha illustrato Vincenzo Tota –. Saranno presenti anche gli enti di promozione sportiva: il Csi, che curerà il calcio a 5 per le disabilità relazionale, la Uisp, per la parte organizzativa, e la Federazione Paralimpica cronometristi. I ragazzi tutti, disabili e normodotati potranno provare queste discipine. Per il ristoro, saranno inoltre presenti stand con alimenti biologici.”

“La passione e l’entusiasmo che anima questo evento, il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, dei professori delle scuole, di tutto il CIP rappresentano lo spot migliore per trasformare la Giornata dello sport paralimpico in un successo di partecipazione e un esempio di valori positivi, affinché si continui a diffondere un concetto di cultura della paranormalità attraverso un ideale di sport che non faccia alcuna differenza”, ha concluso Tota.

“Siamo felici di essere seduti a questo tavolo – ha dichiarato Luciano Martelli di Enel Cuore onlus – e di continuare ad essere a fianco del Comitato italiano paralimpico in questa iniziativa che è nel pieno spirito dell’azione della nostra onlus. Il nostro obiettivo si muove in due direzioni – ha concluso Martelli – da un lato sostenere lo sport in maniera concreta con donazioni, per dare a tutti un’opportunità di praticare una disciplina e, dall’altro, promuovere l’aspetto dell’educazione, comunicando un concetto di normalità, senza differenze tra sport olimpico e paralimpico”.

Grande il successo che negli anni la kermesse dello sport paralimpico ha riscosso nella nostra regione: l’anno scorso a Ravenna ben 4000 gli alunni provenienti da tutta la regione e gli atleti disabili delle 13 diverse discipline sportive che hanno preso parte a questa festa dello sport, finalizzata a far conoscere e a praticare insieme le discipline paralimpiche in un momento di integrazione senza competizione.