Tiro a segno, i risultati del Campionato regionale a Bologna

La voglia di superare le difficoltà e la consapevolezza di poterlo fare: per questo motivo lo sport diventa quasi una necessità, e questo vale per tutti, ma ancor più per le persone con qualche disabilità. Non solo insegna a superare gli ostacoli fisici, le barriere architettoniche, che pure a volte trasformano una normalissima giornata in una dura prova, ma anche e soprattutto serve a superare il pregiudizio. Lo sport significa crescita, miglioramento delle condizioni di vita, accresce la fiducia in sé stessi e, alla fine, risolleva anche il morale. Con lo sport possiamo ottenere tutto questo e anche altro. E questi i Campionati regionali di tiro a segno, organizzati dalla società sportiva bolognese Atletico H e dal Comitato italiano paralimpico dell’Emilia-Romagna in collaborazione con il TSN di Bologna, lo hanno dimostrato con una partecipazione da record: massiccia presenza da tutta la regione, ma anche dal resto d’Italia in vista della due giorni di allenamento volta alla formazione della nuova squadra nazionale di tiro a segno cat. disabili.

Presenti dunque tutti i più qualificati tiratori azzurri, molti dei quali reduci da diverse paralimpiadi come Azzurra Ciani (Asd Faenza), Oliviero Tiso (Aspea Padova), Giancarlo Iori (Frosinone), Ivano Borgato (Aspea Padova) ed anche Paolo Barbisan (Treviso) in veste di aiuto allenatore, intervenuto per dare una mano al nuovissimo pool di atleti appena eletti dal Cip nazionale come nuovo staff tecnico della squadra paralimpica: tecnico nazionale Cip di carabina è stato nominato il tiratore della nazionale Uits Giuseppe Fent, mentre come tecnico nazionale Cip di pistola abbiamo Alfredo Marconi, ed a coordinare tutti un nuovissimo commissario tecnico, la tiratrice della Forestale Sabine Marta.

Dopo i Campionati italiani CIP di tiro a segno di società recentemente svoltisi a Roma, questo è uno degli appuntamenti più importanti del panorama sportivo riguardante lo sport del tiro, essendo infatti la regione Emilia-Romagna la più numerosa come numero di tiratori in Italia: in questa occasione ben 12 le società rappresentate con una quarantina di atleti che si sono affrontati sulle linee di tiro del poligono felsineo per un totale di circa 50 prestazioni. Questa gara riveste poi ulteriore importanza poiché, con l’avvento del nuovo staff tecnico nazionale e con l’inizio di un nuovo quadriennio paralimpico, sono stati azzerati tutti i risultati precedenti quindi, allo stato attuale, esiste solo un elenco “teorico” di atleti di interesse nazionale, elenco che dovrà essere verificato ed integrato proprio in questi giorni in base sia ai risultati di questa gara, sia in base alle valutazioni che i tecnici daranno alla fine delle due giornate di allenamento. In più un’ulteriore novità: dietro specifica richiesta del comitato organizzatore la direzione tecnica nazionale ha dato l’autorizzato affinché si possano inserire nell’elenco degli atleti di interesse nazionale tutti quei tiratori che in questa competizione riusciranno a superare i limiti MQS, cioè i punteggi minimi da raggiungere per ottenere le carte paralimpiche, passaporto indispensabile per partecipare alle paralimpiadi. E questo ha dato ulteriore prestigio a questo campionato regionale infatti, fino ad oggi, si prendevano in considerazione solo i risultati ottenuti nei campionati italiani.

Il tiro a segno è uno degli sport più praticato dalle persone disabili proprio perché ha peculiarità che si addicono al disabile fisico: questa disciplina può infatti essere praticata stando seduti ed eventualmente utilizzando appositi supporti od ausili, elaborati in base alle esigenze personali, previsti dalla Federazione. Non ultimo il fatto che ormai quasi tutti i poligoni si sono attrezzati ed hanno accessi e linee di tiro predisposte per disabili. Quando si inizia a seguire un tiratore, ci dicono i tecnici presenti, si studia per prima cosa ciò che è più adatto a quella determinata persona tenendo conto di vari fattori correlati alla sua disabilità, ma generalmente lo si fa provare prima con la carabina ad aria compressa, che è l’attrezzo più “stabile”, per poi passare alla carabina a fuoco cal. 22 ed in seguito alla pistola, sia ad aria compressa che a fuoco, che sono tutte specialità paralimpiche. Agli ultimi giochi di Pechino il tiro a segno era una delle categorie numericamente più rappresentate.

Per quanto riguarda la gara, il livello tecnico si è mantenuto decisamente alto: il miglior risultato tecnico di carabina, 600 punti, è stato staccato da Massimo Dalla Casa (Asd Faenza) che si è così aggiudicato il Trofeo Tramec, mentre per la pistola è la bolognese del Dopolavoro Ferroviario Donatella Fariselli, con il punteggio di 358 su 40 colpi, a portarsi a casa la coppa in palio per il Trofeo Ergata Farnè Raffaele Group riservato al miglior risultato tecnico di pistola. Si distinguono poi Lorenzo Major (Tsn Ferrara) nella pistola e Massimo Dalla Casa (Asd Faenza) con Azzurra Ciani (Asd Faenza) nella carabina, che si aggiudicano due titoli ciascuno. Ottimi risultati anche per il reggiano Giovanni Bertani, oro nella pistola libera, e per i faentini Iacopo Cappelli e Alessandro Alpi, rispettivamente campioni nella carabina a 10 m. in piedi e nella carabina a 10 m. a terra.

A concludere la giornata le foltissime premiazioni alle quali hanno presenziato, fra gli altri, il Presidente del Comitatao Italiano Paralimpico Regione Emilia-Romagna Gianni Scotti, l’Assessore allo sport del Comune e della Provincia di Bologna, Anna Patullo e Marco Strada, il Presidente Coni Renato Rizzoli, il Presidente del tiro a segno nazionale di Bologna, Maurizio Calzolari, e Leo Girotti, titolare della Ditta Tramec, uno degli sponsor della manifestazione. Prossimi appuntamenti due importanti meeting internazionali in Francia ed in Germania, e i Campionati Italiani a Milano.