Un cammino lungo un giorno per riflettere sulla diversità

Camminare per attenuare, anche se solo per un giorno, le differenze tra persone, favorendo l’inclusione di chi ha una disabilità. È l’obiettivo di “Un cammino lungo un giorno”, iniziativa promossa dalla Polisportiva Giovanni Masi e dall’associazione Percorsi di pace in collaborazione con il Centro documentazione handicap, Associazione d’iDee, l’associazione di persone Down, famiglie e amici Futura, con il sostegno di Galileo Ingegneria e il patrocinio del Comune di Casalecchio di Reno (Bologna), rivolta a tutti: associazioni di persone con disabilità, gruppi scolastici fino alle scolaresche. Perché il cammino? “Per essere vicini e solidali con le persone con disabilità, per condividere assieme il loro difficile cammino per l’autonomia, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti delle persone con disabilità”, spiegano gli organizzatori. Il cammino durerà 24 ore, dalle 15 di sabato 8 aprile alle 15 di domenica 9 aprile.

Al concetto di “diversità” sarà affiancato quello di “capacità personali”. Così per rendere la camminata accessibile a tutti sono previsti tre percorsi di diversa lunghezza (200, 450 e 3 mila metri) con partenza a staffetta ogni mezz’ora. I percorsi si snodano vicino alla Casa per la pace di Casalecchio di Reno: con il primo si cammina davanti alla Casa per la pace percorrendo 200 metri; con il secondo si gira intorno all’isolato, senza attraversamenti stradali per 450 metri; con il terzo si cammina o si corre per circa 3 chilometri, partendo dalla Casa per la pace in direzione Bologna, attraversando via Canonica e via Caravaggio e il vialetto pedonale lungo il canale Reno, e ritorno.

Durante le 24 ore sono previsti laboratori creativi, stand delle associazioni, musica e danza. “Il cammino sarà anche una scusa insolita per trattare il tema ‘scuola e disabilità’, tentando di fare il punto della situazione e coinvolgendo più esperienze possibili”, continuano gli organizzatori.

La partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotarsi scrivendo all’indirizzo di posta elettronica sgarzura@gmail.com.

Photo credit: Josiah Mackenzie