Una mostra con i ritratti degli atleti paralimpici

“Il mio obiettivo era parlare della disabilità e far arrivare il messaggio che questi atleti incarnano: non bisogna arrendersi ma andare avanti e mettersi in gioco”. Sono le parole dell’artista Otello Giuseppe Pagano, che ha ritratto gli atleti paralimpici di Rio 2016 con una particolare tecnica di pittura concettuale. I dipinti sono raccolti in “I signori del tempo Rio 2016 e non solo…”, esposizione itinerante che, sotto il patrocinio dell’assessorato alla Cultura e allo Sport del Comune di Sala Baganza, è ora allestita al piano nobile della Rocca Sanvitale.

Pagano ha iniziato a lavorare al progetto circa un anno e mezzo: “È stato un viaggio fantastico, dagli atleti mi sono arrivate vere e proprie lezioni di vita. Ho passato momenti esclusivi con ogni atleta per captare la genuinità di un sorriso, una smorfia”.

Le opere rappresentano i volti degli atleti e sono contraddistinte da un particolare comune: il metodo di Pagano permette all’opera di rivestirsi lentamente e spontaneamente in maniera parziale nel corso degli anni di una micropatina anticata. I volti sono visibili solo per una parte in quanto l’altra è stata volutamente lasciata nera per rispetto alle sfaccettature più intime e nascoste dei soggetti ritratti. La scelta cromatica è un’estrapolazione che ha colto l’artista da ogni atleta, quindi differente per ogni opera.

“L’arte è lo strumento più idoneo a tradurre l’impossibile in realtà, questo è quello che atleti paralimpici fanno quotidianamente – ha detto Aldo Spina, sindaco di Sala Baganza –. Siamo molto contenti di ospitare questa mostra, gli spazi della Rocca diventano così moltiplicatori di storia, storie, visioni per un futuro migliore”.

L’assessorato allo Sport del Comune sta lavorando per far visitare l’esposizione a scuole, genitori, dirigenti delle società sportive del territorio. “Siamo entusiasti di ospitare una mostra che porta avanti l’idea dello sport come veicolo di affrancamento dai propri limiti e dalle proprie barriere”, ha detto l’assessore Giovanni Ronchini.

La mostra è composta da 60 opere: oltre a quelle relative a Rio 2016, ci saranno altri dipinti dell’artista dedicati alle tematiche che lo contraddistinguono, come la strada, intesa come rappresentazione di punto di arrivo, partenza o intima ricerca, e la figura femminile.

Dopo essere stata accolta a Casa Italia a Rio de Janeiro in occasione delle Paralimpiadi del settembre 2016 e a Napoli, la mostra è approdata a Sala Baganza e poi si sposterà a Verona, Torino, Montecarlo.

Alla Rocca Sanvitale è possibile visitare l’esposizione fino al 28 aprile (mercoledì-domenica dalle ore 10 alel 13 e dalle 15 alle 17, dal primo aprile fino alle ore 18). Per informazioni: tel. 0521 331343, e-mail iatsala@comune.sala-baganza.pr.it.